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FACCIAMO CENTRO
Associazione d'Iniziativa Culturale e Politica
NON C'E' PIU' RELIGIONE
San Francesco, santo patrono di Cavallino-Treporti, sicuramente avrà presentato una mozione al Padre eterno nei confronti della Madonna, rea di portare un fucile per la felicità dei cacciatori.
Non s’era mai visto che una figura sacra a mano armata venga tanto acclamata dalla società, tanto che addirittura il parroco di Treporti si presti a benedirla e giustificare un atto di morte come la caccia è in quest’epoca.
Domenica scorsa infatti nei pressi delle barene di Lio Piccolo, il Peppone e Don Camillo nostrani, per volontà dei cacciatori si sono prestati a questa pantomima, unica. Non si riscontrano altri atti del genere non solo in tutto il territorio nazionale ma anche oltre.
E’ incredibile pensare che un atto crudele di morte verso gli abitanti del creato, tanto cari al nostro Patrono, passi come una cosa normale e nell’ indifferenza totale dell’opinione pubblica.
Persino il giornale della Curia Veneziana “ Gente Veneta” pubblica con enfasi l’avvenimento.
Si poteva benissimo posizionare la Madonna senza la fatidica arma , per ricordare i cacciatori della zona, invece per la gioia di pochi si è scivolati nel ridicolo.
Perché pagare un servizio mai dato
Il sistema degli abbonamenti dei servizi pubblici lungo il litorale, sono ormai vecchi ed obsoleti e non al passo con i tempi.
Infatti gli abbonamenti per i lavoratori e soprattutto per gli studenti applicano tariffe mensili anche quando non vengono usufruiti per l’intero mese.
Un esempio su tutti è l’inizio e la fine dell’anno scolastico, quando i ragazzi adoperano il proprio abbonamento solo per dieci massimo quindici giorni.
Perché quindi pagare tutto un mese intero?
Considerato lo stato attuale delle disponibilità economiche delle famiglie, crediamo sia tempo ed ora di rivedere la tipologia degli abbonamenti inserendo quindi anche la possibilità di usufruire abbonamenti settimanali e quindicinali.
Attuando queste proposte una famiglia può risparmiare sugli abbonamenti per gli studenti (festività natalizie, carnevale e festività pasquali) ben due mensilità, durante l’anno scolastico.
Anche negli abbonamenti dei lavoratori, tra ferie, permessi ed eventi vari (malattie, problemi famigliari) il bilancio famigliare ne può beneficiarne.
Chiediamo quindi agli enti preposti di rivedere tale metodo con le aziende di trasporto che operano nel nostro litorale come ACTV e ATVO, prendendo esempio da varie aziende del Veneto come a Verona, Padova, Vicenza che offrono un ventaglio di proposte di abbonamenti settimanali e quindicinali.
Cavallino-Treporti, 06.05.201
Gianluigi Bergamo
Pietro Calì
«Subito il parco naturale»
AL CENTRO LE PERSONE E LE LORO IDEE
Gentile concittadino,
il progetto “Facciamo Centro” e le persone che lo compongono hanno deciso di costituire una lista civica che si impegni nelle prossime Elezioni Comunali del 28 – 29 marzo 2010, al fine di concretizzare e valorizzare le proprie idee e propongono come proprio candidato sindaco
Gianluigi Bergamo
Questo nuovo progetto è costituito ed indirizzato a persone, e non a partiti, perchè pensiamo che siano le persone, con le loro idée, a dover essere il centro dell’interesse collettivo da perseguire.
Pensiamo che le parole Comune e politica, quale mezzo per amministrare, siano termini spesso male utilizzati; ed allora vorremmo che si tornasse a parlarne, utilizzando il loro significato più puro, quello di centro della vita di relazione dell'individuo.
In questi anni sicuramente le locuzioni: bene comune, individuo inteso come pietra miliare della comunità, partecipazione attiva di tutti i cittadini mediante il loro diretto coinvolgimento, recepimento di sensibilizzazioni che derivino anche da chi, per cultura ed estrazione, abbia idee e concezioni diverse dalle proprie, sono locuzioni delle quali non ci si riconosce più. Se poi interveniamo con termini quali: l’etica della politica, la sobrietà e lo snellimento dell’agire della pubblica Amministrazione, la tutela dell’ambiente, i trasporti sostenibili, la salute come bene primario ed insostituibile e le politiche giovanili, parliamo di propositi di tutti gli schieramenti, soprattutto in periodi elettorali, ma che nessuno riesce a realizzare per una cronica carenza di idee di come perseguire e realizzare tali obiettivi.
Noi e voi abbiamo idee e vorremmo che circolassero il più possibile, preferibilmente in modo gratuito, perché l’idea non può e non deve avere un prezzo e vorremmo che ognuno possa apportare le sue, senza essere tacciato di incompetenza.
È il bene comune che va amministrato.
Parliamo di un bene comune che riguarda tutti noi, ed è per questo che tutti noi siamo chiamati ad essere protagonisti, per la creazione di un futuro che sia il migliore possibile, dove ognuno è chiamato ad interagire e capire quali sono gli obiettivi e le finalità da perseguire, con la massima trasparenza.
Cavallino-Treporti, 27 gennaio 2010
Il Gruppo di
“FACCIAMO CENTRO”
Sito internet: www.facciamocentro.interfree.it
Facebook: facciamocentro
FACCIAMO CENTRO
Prima di presentare quello che dovrebbe essere lo spirito che ha alimentato la creazione di questo gruppo, vorremmo ritornare ad “antichi” significati che dovrebbero, in ogni caso, costituire la linea guida per il raggiungimento di determinati obiettivi, tendenti al bene di tutti. Le parole Comune o comunità e politica quale mezzo per amministrare sono termini spesso male utilizzati; ed allora vorremmo che si tornasse a parlarne, utilizzando il loro significato più puro, quello etimologico.
Il termine COMUNE indica l’entità amministrativa determinata da limiti territoriali precisi sui quali insiste una porzione di popolazione. Si definisce, per le sue caratteristiche di centro demico nel quale si svolge la vita sociale pubblica dei suoi abitanti, l'ente locale fondamentale. Il comune è infatti, nell'ordinamento italiano come nella maggior parte degli ordinamenti di diritto positivo occidentali, il centro della vita di relazione dell'individuo.
Il termine "comune" ha origine dalle omonime istituzioni post-feudali, ma l'istituto affonda le sue origini nella pólis, la città-stato greca.
È in questo contesto che si inserisce quello che comunemente riguarda l’estrinsecazione delle proprie idee: la politica. La prima definizione di "politica" (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata anch’essa, come la parola comune, al termine "polis", che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; politica, secondo il filosofo ateniese, significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.
Secondo un'antica definizione scolastica, il termine politica indica l'Arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da polis "πόλις", città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare quanto al confronto ideale finalizzato all'accesso all'attività di governo o di opposizione.
Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante "tutti" i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente che fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l'occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali. In tal senso "fa politica" anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare.
Preso atto di quanto sopra esposto, a noi sembra che quanto sia stato attuato in questi anni, sia a livello nazionale e soprattutto a livello locale, sia molto lontano dalle concezioni dei termini “comune” e “politica” in senso puro. In questi anni sicuramente le locuzioni: bene comune, individuo inteso come pietra miliare della comunità, partecipazione attiva di tutti i cittadini mediante il loro diretto coinvolgimento, recepimento di sensibilizzazioni che derivino anche da chi, per cultura ed estrazione, abbia idee e concezioni diverse dalle proprie, siano locuzioni delle quali non ci si riconosce più. Se poi interveniamo con termini quali: l’etica della politica, la sobrietà e lo snellimento dell’agire nell’espletamento dell’amministrazione, la tutela dell’ambiente, i trasporti sostenibili, la salute come bene primario ed insostituibile e le politiche giovanili, parliamo di aria fritta. Sono i propositi di tutti, soprattutto in periodi elettorali, ma che nessuno riesce a realizzare per una cronica carenza di idee del come portare a termine tali obiettivi.
Noi abbiamo idee e vorremmo che circolassero il più possibile (e preferibilmente anche in modo gratuito, perché l’idea non può e non deve avere un prezzo). Vorremmo che ognuno apporti le sue senza essere tacciato di incompetenza.
È il bene comune che va amministrato ed il bene comune è quello di tutti noi: ed è per questo che tutti noi siamo chiamati ad essere protagonisti, per la creazione di un futuro che sia il migliore possibile.
La creazione di questo “blog” vuole essere una casella di posta, una cassetta delle lettere dove ognuno è chiamato ad interagire ma è anche una finestra dove poter guardare per capire quali sono gli obiettivi e le finalità da perseguire con la massima trasparenza, per una maggiore e migliore partecipazione.
IL GRUPPO DI FACCIAMO CENTRO
Tre tessere per usare i mezzi pubblici
CAVALLINO. «Solo a Cavallino-Treporti per fare 3 biglietti servono 3 tessere: una tessera per l’abbonamento mensile Atvo, un’altra per il biglietto giornaliero Atvo e l’ultima tessera per prendere il battello Actv. Possibile che nessun politico del litorale abbia mai pensato a semplificare la vita dei nostri pendolari». A denunciare il complicato giro di rinnovi a cui è chiamato un pendolare di Cavallino-Treporti da e per Venezia per vedersi garantito il servizio di trasporto pubblico su gomma e su acqua al minor costo possibile, sono i segretari locali Gianluigi Bergamo e Pietro Calì, rispettivamente dei Verdi e di Italia Dei Valori. «Fra le discordanze - aggiungono i due - anche il fatto che la stessa Atvo su tratte differenti ma di eguale lunghezza di tragitto utilizzi pesi e misure diversi. Per esempio sulla tratta San Donà-Jesolo è consentito l’abbonamento settimanale mentre per la tratta urbana fra Cavallino, Treporti e Punta Sabbioni non è possibile. Ci chiediamo come mai i più penalizzati debbano essere i cittadini di Cavallino-Treporti. Senza contare - rincarano la dose - che una corsa urbana Atvo della lunghezza di 3 chilometri da Ca’ Savio a Punta Sabbioni arriva a costare ben 1.80 euro senza dare la possibilità ad un pendolare di acquistare il biglietto di 1 euro alla biglietteria automatica. Infine ci sono alcune mattine come quella di martedì in cui a Ca’ Ballarin su due rivendite non si trova alcun biglietto disponibile». -
Tre tessere per usare i mezzi pubblici
CAVALLINO. «Solo a Cavallino-Treporti per fare 3 biglietti servono 3 tessere: una tessera per l’abbonamento mensile Atvo, un’altra per il biglietto giornaliero Atvo e l’ultima tessera per prendere il battello Actv. Possibile che nessun politico del litorale abbia mai pensato a semplificare la vita dei nostri pendolari». A denunciare il complicato giro di rinnovi a cui è chiamato un pendolare di Cavallino-Treporti da e per Venezia per vedersi garantito il servizio di trasporto pubblico su gomma e su acqua al minor costo possibile, sono i segretari locali Gianluigi Bergamo e Pietro Calì, rispettivamente dei Verdi e di Italia Dei Valori. «Fra le discordanze - aggiungono i due - anche il fatto che la stessa Atvo su tratte differenti ma di eguale lunghezza di tragitto utilizzi pesi e misure diversi. Per esempio sulla tratta San Donà-Jesolo è consentito l’abbonamento settimanale mentre per la tratta urbana fra Cavallino, Treporti e Punta Sabbioni non è possibile. Ci chiediamo come mai i più penalizzati debbano essere i cittadini di Cavallino-Treporti. Senza contare - rincarano la dose - che una corsa urbana Atvo della lunghezza di 3 chilometri da Ca’ Savio a Punta Sabbioni arriva a costare ben 1.80 euro senza dare la possibilità ad un pendolare di acquistare il biglietto di 1 euro alla biglietteria automatica. Infine ci sono alcune mattine come quella di martedì in cui a Ca’ Ballarin su due rivendite non si trova alcun biglietto disponibile». -
«Tre tessere per usare i mezzi pubblici»
CAVALLINO. «Solo a Cavallino-Treporti per fare 3 biglietti servono 3 tessere: una tessera per l’abbonamento mensile Atvo, un’altra per il biglietto giornaliero Atvo e l’ultima tessera per prendere il battello Actv. Possibile che nessun politico del litorale abbia mai pensato a semplificare la vita dei nostri pendolari». A denunciare il complicato giro di rinnovi a cui è chiamato un pendolare di Cavallino-Treporti da e per Venezia per vedersi garantito il servizio di trasporto pubblico su gomma e su acqua al minor costo possibile, sono i segretari locali Gianluigi Bergamo e Pietro Calì, rispettivamente dei Verdi e di Italia Dei Valori. «Fra le discordanze - aggiungono i due - anche il fatto che la stessa Atvo su tratte differenti ma di eguale lunghezza di tragitto utilizzi pesi e misure diversi. Per esempio sulla tratta San Donà-Jesolo è consentito l’abbonamento settimanale mentre per la tratta urbana fra Cavallino, Treporti e Punta Sabbioni non è possibile. Ci chiediamo come mai i più penalizzati debbano essere i cittadini di Cavallino-Treporti. Senza contare - rincarano la dose - che una corsa urbana Atvo della lunghezza di 3 chilometri da Ca’ Savio a Punta Sabbioni arriva a costare ben 1.80 euro senza dare la possibilità ad un pendolare di acquistare il biglietto di 1 euro alla biglietteria automatica. Infine ci sono alcune mattine come quella di martedì in cui a Ca’ Ballarin su due rivendite non si trova alcun biglietto disponibile». - (Francesco Macaluso begin_of_the_skype_highlighting end_of_the_skype_highlighting)
«Tre tessere per usare i mezzi pubblici»
CAVALLINO. «Solo a Cavallino-Treporti per fare 3 biglietti servono 3 tessere: una tessera per l’abbonamento mensile Atvo, un’altra per il biglietto giornaliero Atvo e l’ultima tessera per prendere il battello Actv. Possibile che nessun politico del litorale abbia mai pensato a semplificare la vita dei nostri pendolari». A denunciare il complicato giro di rinnovi a cui è chiamato un pendolare di Cavallino-Treporti da e per Venezia per vedersi garantito il servizio di trasporto pubblico su gomma e su acqua al minor costo possibile, sono i segretari locali Gianluigi Bergamo e Pietro Calì, rispettivamente dei Verdi e di Italia Dei Valori. «Fra le discordanze - aggiungono i due - anche il fatto che la stessa Atvo su tratte differenti ma di eguale lunghezza di tragitto utilizzi pesi e misure diversi. Per esempio sulla tratta San Donà-Jesolo è consentito l’abbonamento settimanale mentre per la tratta urbana fra Cavallino, Treporti e Punta Sabbioni non è possibile. Ci chiediamo come mai i più penalizzati debbano essere i cittadini di Cavallino-Treporti. Senza contare - rincarano la dose - che una corsa urbana Atvo della lunghezza di 3 chilometri da Ca’ Savio a Punta Sabbioni arriva a costare ben 1.80 euro senza dare la possibilità ad un pendolare di acquistare il biglietto di 1 euro alla biglietteria automatica. Infine ci sono alcune mattine come quella di martedì in cui a Ca’ Ballarin su due rivendite non si trova alcun biglietto disponibile». - (Francesco Macaluso begin_of_the_skype_highlighting end_of_the_skype_highlighting)
«Tre tessere per usare i mezzi pubblici»
CAVALLINO. «Solo a Cavallino-Treporti per fare 3 biglietti servono 3 tessere: una tessera per l’abbonamento mensile Atvo, un’altra per il biglietto giornaliero Atvo e l’ultima tessera per prendere il battello Actv. Possibile che nessun politico del litorale abbia mai pensato a semplificare la vita dei nostri pendolari». A denunciare il complicato giro di rinnovi a cui è chiamato un pendolare di Cavallino-Treporti da e per Venezia per vedersi garantito il servizio di trasporto pubblico su gomma e su acqua al minor costo possibile, sono i segretari locali Gianluigi Bergamo e Pietro Calì, rispettivamente dei Verdi e di Italia Dei Valori. «Fra le discordanze - aggiungono i due - anche il fatto che la stessa Atvo su tratte differenti ma di eguale lunghezza di tragitto utilizzi pesi e misure diversi. Per esempio sulla tratta San Donà-Jesolo è consentito l’abbonamento settimanale mentre per la tratta urbana fra Cavallino, Treporti e Punta Sabbioni non è possibile. Ci chiediamo come mai i più penalizzati debbano essere i cittadini di Cavallino-Treporti. Senza contare - rincarano la dose - che una corsa urbana Atvo della lunghezza di 3 chilometri da Ca’ Savio a Punta Sabbioni arriva a costare ben 1.80 euro senza dare la possibilità ad un pendolare di acquistare il biglietto di 1 euro alla biglietteria automatica. Infine ci sono alcune mattine come quella di martedì in cui a Ca’ Ballarin su due rivendite non si trova alcun biglietto disponibile». - (Francesco Macaluso begin_of_the_skype_highlighting end_of_the_skype_highlighting)


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